martedì 15 novembre 2016

"Le parole che non riesco a dire" e l'autismo visto da dentro


Nel libro Andrea spiega a bambini, genitori ed insegnanti che cosa significhi essere autistici, vedere il mondo al contrario, essere speciali, difficili, divertenti, essere opera diversa. Le parole prendono forma di poesia, semplici e al contempo profonde, rivelando una consapevolezza fuori dal comune. Il volume si struttura in tre parti: nella prima Andrea racconta le sue emozioni; nella seconda il suo rapporto con gli altri; nella terza chi è e come ha fatto a scrivere questo libro. 

Risultati immagini per le parole che non riesco a dire antonello"Le parole che non riesco a dire" (ed. Mondadori) è il libro in cui Andrea Antonello, il ragazzo autistico già protagonista di "Se ti abbraccio non aver paura" (di Fulvio Ervas, ed. Marcos y Marcos), ha raccolto i suoi pensieri e le sue emozioni. 

Per ogni argomento trattato si trovano sulla pagina di sinistra le parole del ragazzo, accompagnate da illustrazioni delicate, e sulla destra un breve testo di commento con consigli per i bambini e i loro educatori su come affrontare i comportamenti di un ragazzo autistico come lui. Una lettura preziosa, che favorisce la riflessione in classe su un tema delicato, ma anche sulle emozioni che toccano tutti i bambini e sull’importanza delle relazioni positive.

lunedì 14 novembre 2016

Fantascienza, fumetti e letteratura: un convegno ad hoc a Rovereto

Il 18 e il 19 novembre presso la Sala delle Conferenze della Fondazione Museo Civico di Rovereto (Trento) si terrà il seminario "Sognare l’impossibile… La fantascienza in Italia (con sconfinamenti) tra letteratura e fumetti, tra scienza e utopia". Il seminario biennale dedicato alla letteratura disegnata e scritta e le loro reciproche relazioni, ha scelto per questa edizione il tema fantascientifico prendendo come spunto il lavoro condotto dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto che da sempre si interessa di astronomia e di robotica e che ospita i seminari fin dalla prima edizione del 2006. 

 Il seminario inizierà venerdì 18 alle 14.30 con i saluti di Giovanni Anichini, vicepresidente della Fondazione Museo Civico di Rovereto, Franco Finotti, direttore del Museo Civico, e di Fabrizio Rasera, presidente dell’Accademia Roveretana degli Agiati, ente organizzatore e promotore del seminario curato da Nicola Spagnolli, Claudio Gallo e Antonio Serra. Si analizzeranno i rapporti tra scienza, fantasia letteraria, capacità utopica di immaginare il mondo futuro - senza dimenticare le influenze provenienti dall’estero, specie dagli Stati Uniti e dal Giappone - e la relazione sempre più intensa del fumetto con il cinema, con le serie televisive di genere e i linguaggi informatici e tecnici. Come nelle precedenti edizioni i lavori seminariali riguarderanno le fonti e i passaggi importanti seguendo un itinerario che dalla seconda parte dell’Ottocento giunge al Nuovo Millennio, nella convinzione di offrire un contributo originale alla ricerca e alla riflessione sulle inquietudini umane che percorrendo lo spazio infinito si interrogano sulle ragioni ultime dell’esistenza. 

 Le varie sessioni "Le origini del fantascientifico", "Robot e immaginario fantascientifico", "Della scienza e dell’utopia", "Visioni del futuro", "Il nuovo romanzo popolare contemporaneo: serie televisive, cinema, fumetto", ospiteranno interventi di scrittori, autori di fumetti, giornalisti, docenti e giovani ricercatori universitari, studiosi di chiara fama come Quinto Antonelli, Paolo Bacilieri, Adriano Barone. Carlo Bordoni, Marco Ciardi, Gianfranco De Turris, Valerio Evangelisti, Pier Luigi Gaspa, Giulio Giorello, Renato Giovannoli, Giuseppe Lippi, Davide Martinucci, Renato Pallavicini, Guido Andrea Pautasso, Marco Pellitteri, Matteo Rima, Alessandro Scarsella, Antonio Serra, Giulio Giorello, Stefano Tani. 

 Il seminario è organizzato con la collaborazione della Biblioteca Civica “G. Tartarotti” di Rovereto, della Biblioteca Civica di Verona, del Laboratorio per lo studio letterario del fumetto dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, della rivista “Fumo di China”, della Sergio Bonelli Editore e del Premio “Emilio Salgari” di Letteratura Avventurosa. 

Il programma completo è consultabile sul sito e sulla pagina facebook dell’Accademia Roveretana degli Agiati. Per informazioni: Accademia Roveretana degli Agiati di Scienze, Lettere e Arti, tel. 0464.436663, e-mail: organizzazione@agiati.org.

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"Pagine del Garda", ultima settimana di eventi per la 24a edizione della rassegna editoriale gardesana

Prosegue fino a domenica 20 novembre la 24ª edizione di «Pagine del Garda», la rassegna dell’editoria gardesana organizzata dall'associazione culturale Il Sommolago e dal Comune di Arco, che anche per quest'anno conferma i numeri, il gradimento e le attese delle ultime edizioni. 

Quattordici gli appuntamenti in programma, tra presentazioni librarie e cinematografiche, che dal 5 novembre scorso, ovvero a partire con la settimana di eventi d'anteprima, focalizzano l'attenzione su argomenti, ricerche, studi legati al territorio altogardesano. Un centinaio gli editori presenti al salone delle feste del Casinò municipale alla Mostra del libro (aperta tutti i giorni, ingresso libero dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.30), per circa 1500 titoli esposti. Il pubblico atteso è invece di 3.000 visitatori. La formula rimane quella tradizionale: alla mostra del libro è abbinato un calendario di presentazioni librarie e di eventi collaterali, non solo ad Arco ma anche a Drena, Tenno e Nago-Torbole. Una rassegna dedicata all'attività editoriale dunque che ha come tema la valorizzazione del bacino gardesano, un appuntamento che ancora una volta costituisce una preziosa vetrina per le realtà editoriali delle tre province che si affacciano sul lago di Garda e dei territori limitrofi, e in cui è possibile trovare, tra le altre, proposte di nicchia, originali e accattivanti.

Questo il programma dei prossimi giorni: 

Martedì 15 novembre, alle ore 20.30 nella sala consiliare del Casinò di Arco, presentazione de “Le aree protette nel territorio della Comunità Alto Garda e Ledro” a cura di Luca Bronzini e Filippo Zibardi.

Giovedì 17 novembre, alle ore 15, verrà presentato “A piedi per i Santuari del lago di Garda” di Loredana Francinelli e Giovanna Coco.

Venerdì 18 novembre, alle ore 17 sempre presso la sala consiliare del Casinò municipale di Arco, Roberta Giovanna Arcaini (Soprintendenza ai Beni culturali), Alessandro Franceschini (Ordine provinciale degli Architetti), Pino Scaglione (Università di Trento) presentano “Camillo Zucchelli, architetto e urbanista. Arco, 1924-1998”, volume a cura di Ivana Franceschi e della Mnemoteca del Basso Sarca; lo stesso giorno, alle 20.30, sarà la volta delle interviste e del docufilm “Nuove migrazioni. Giovani trentini e mobilità trans-nazionale”.

Sabato 19 novembre, alle ore 16, appuntamento dedicato alle famiglie, ossia “Gianni Caproni - La storia a fumetti” di Fulvio Bernardini.

Chiuderanno la 24a edizione della rassegna, domenica 20 novembre, alle ore 16 al Casinò, “Terra di confine” di Paolo Boccafoglio, e alle ore 20.30, all'auditorium dell'oratorio San Gabriele il docufilm per la regia di Francesco Fei “Segantini, ritorno alla natura”.

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mercoledì 5 ottobre 2016

L'essenza di un'emozione


Nei loro sguardi ho colto la complicità

i loro movimenti mi hanno raccontato l'intesa

con le loro mani ho inseguito il desiderio

attraverso i loro corpi ho ammirato la passione.

E vissuto l'essenza di un'emozione




Nel tango, quel che siamo stati o che avremmo voluto essere

«Il tango conserva quel qualcosa di proibito che stimola il desiderio di scoprirlo sempre un po’ di più - e quel qualcosa di misterioso che ci ricorda quel che siamo stati o, forse, quel che avremmo voluto essere...» - (Jorge Louis Borges) 

La passione e il tormento, il fuoco e la sofferenza, il rincorrersi e il ritrovarsi. Ancora e ancora.
Sono vere e proprie storie d'amore quelle che si rivelano con lo scandire della prima nota, che si consumano rincorrendo il rigo, rimbalzando di fraseggio in fraseggio, ma che terminano di pari passo con lo sfumare della musica e delle luci. Racconti, di uomini e donne, interpretati da dolcezza e trasporto, gioia e dolore, estasi ed inquietudine, emozione ed energia, respiro ed amplesso, narrati attraverso le parole della musica, i sussurri degli sguardi, il dialogo di movimenti, di occhi che si fondono, di anime che si sfiorano, di corpi che si cercano, si incrociano, si amalgamano, si incatenano, si allontanano e riavvicinano, per poi ricominciare, ancora e ancora. 

Quello del tango è dunque un dialogo, naturale ma allo stesso tempo creativo, fatto di sensorialità, percezione, istinto - un'espressione di vita, che riesce scendere in profondità, a scovare l'essenza della fisiologia e dell'emozione umana ed interpretarla attraverso le coreografie dei ballerini. Nessuna danza popolare è capace di raggiungere un simile livello di comunicazione e di generare un circolo virtuoso che consente poi l'improvvisazione. Una forma espressiva quindi affascinante, che agisce innanzitutto sul sentire, sulle dinamiche del desiderio, sul labile confine tra piacere lecito e non-lecito, sull'attesa, l'azione e la reazione da cui deriva, invariabilmente, la passionalità: non a caso, il tango viene comunemente definito come un ballo passionale - e “passione” deriva dal termine latino patior, che significa soffrire, provare, sopportare o patire. 

Non dimentichiamo però che prima ancora di essere un'esperienza sensuale e seducente di grande appeal, il tango argentino è danza-linguaggio fatta di sequenze tecniche, ritmi, passi, movimenti, tempi - una danza densa, complessa nella sua semplicità ma allo stesso tempo semplice nella sua complessità. Ma prima di tutto, il tango è un'intera cultura. Ecco perché la prima edizione di “Arco Tango Festival”, organizzata la settimana scorsa da “Glam Association” sotto il patrocinio del Comune di Arco e della Regione Trentino Alto Adige, con il contributo della Cassa rurale dell'Alto Garda, ha registrato il tutto esaurito fin dalla prima serata. Da lunedì a domenica, Arco si è infatti trasformata nella capitale del tango e delle milonghe, portando nelle sale del Casinò municipale, di Palazzo Panni e negli spazi di Cantiere 26 diversi eventi dedicati sia ai provetti ballerini, sia agli appassionati del genere artistico che ai principianti. Serate danzanti, workshop, appuntamenti cinematografici e stage di diverso livello hanno aperto le porte ad un folto pubblico, raccogliendo entusiasmo grazie ad un inusuale confronto diretto con la musica d'autore, le coreografie, il cinema e l'arte, l'incontro con artisti di elevato spessore e professionalità, e rappresentando un'occasione di approfondimento e condivisione della cultura del tango nella realtà territoriale. 


Culmine del festival, l'insolito concerto-spettacolo di domenica sera, che sulle calde note dei testi di Astor Piazzolla e le coinvolgenti colonne sonore di Ennio Morricone - eseguite dall’orchestra sinfonica di Hannover diretta dal giovane Sonke Grohmann, oltre che dalla coppia di solisti violino-pianoforte dell'arcense Massimo Turrini e della bresciana Emanuela Facinoli - ha incantato il pubblico con la superlativa esibizione di sei ballerini d'eccellenza, maestri e campioni di tango argentino. «Nonostante fosse la prima edizione abbiamo raccolto grande adesione, con iscritti provenienti da tutta la regione ma anche dall'Austria - la soddisfazione di Massimo Turrini, ideatore del festival - Le potenzialità dell'evento si sono dunque espresse nel migliore dei modi, richiamando a sé tanto i semplici appassionati quanto gli specialisti del genere, cosa che ci fa inevitabilmente riflettere sul suo futuro, ragionare sul fatto se sia possibile collocare il festival in un periodo diverso dell'anno oltre che di un suo possibile connubio con il mondo del turismo».

martedì 20 settembre 2016

Fumetto, scienza e fantascienza al Mart di Rovereto

"Dialogo tra Antonio Serra e Giulio Giorello" di venerdì 23 settembre, alle ore 17.00 presso la Sala Conferenze del MART di Rovereto, coordinato da Claudio Gallo e Nicola Spagnolli, prende spunto dalla mostra "Sognavamo di conquistare Marte. Fumetti, libri, illustrazioni e riviste di fantascienza in Italia nelle collezioni di Roberto Bonadimani, Claudio Gallo e Pino Torta", esposta sino al 30 settembre alla Biblioteca Civica di Rovereto.
L’incontro sarà preceduto ad ore 16.00 dalla visita guidata alla mostra.
Giulio Giorello è filosofo e matematico, docente di filosofia della scienza presso l’Università di Milano. Cresciuto a pane e fumetti, ha imparato a leggere con Topolino e il fumetto resta per lui un’abitudine di vita. È autore di numerose opere scientifiche e, in particolare, assieme a Pier Luigi Gaspa, de "La scienza tra le nuvole. Da Pippo Newton a Mr. Fantastic" (Raffaello Cortina, 2007) che ha ricevuto il Premio Giovanni Maria Pace per il miglior saggio italiano di divulgazione scientifica. Nel volume, gli autori spiegano come Paperino abbia inventato la “paperite”, un esplosivo migliore della dinamite, ipotizzando, venti anni prima della sua scoperta, l’esistenza del metilene, molecola instabile e reattiva. Si ricorda di Topolino nelle vesti di Dante che in un episodio del 1950 scende nel regno del buio e scopre, come Galileo, che il libro dell’universo è scritto in caratteri matematici. E poi di Tex Willer che ne "Il signore dellabisso" del ʼ69 propone una raffinata lezione di epistemologia e, novello Francis Bacon, teorizza la superiorità dell’esperimento controllato rispetto alla mera osservazione.
Antonio Serra, sceneggiatore e redattore della Sergio Bonelli Editore, è il creatore di serie fantascientifiche come "Nathan Never, Gregory Hunter e Greystorm".
La serie "Nathan Never", arrivata alla sua venticinquesima stagione, trova ispirazione nel film "Blade Runner", condividendo con esso una visione di futuro cinica e pessimista. Nella serie ritroviamo i generi più noti della science fiction: fantascienza hard, sociologica, new wave, cyberpunk, ma anche riferimenti alla scienza come la fisica quantistica e l’ipotesi di mondi paralleli.
In "Greystorm", il protagonista ricalca il personaggio di Robur del romanzo fantascientifico di Jules Verne "Robur il conquistatore" (1886).
Che rapporto c’è quindi tra scienza e fantascienza, in particolare quella a fumetti? Si può dire che l’una sia lo specchio dell’altra per cui, analizzando i due percorsi dal punto di vista storico e filosofico, sia pensabile una sorta di carta geografica fatta di itinerari che dal “reale” vanno verso la “speculazione fantascientifica”, e in senso contrario?
Di questo dialogheranno Giorello e Serra assieme ai moderatori, Claudio Gallo e Nicola Spagnolli.
Gli eventi sono organizzati con la collaborazione della Biblioteca Civica G. Tartarotti di Rovereto, dell’Accademia Roveretana degli Agiati, della Fondazione Museo Civico di Rovereto e del MART.

lunedì 19 settembre 2016

La verde Irlanda ospite d’onore alla 14a edizione del Pisa Book Festival

Mentre Torino e Milano si contendono i riflettori, Pisa ribadisce il suo impegno per gli editori indipendenti e per la promozione della lettura. Dall’11 al 13 novembre il Pisa Book Festival tornerà al Palazzo dei Congressi della città, forte dei suoi 160 editori e delle loro nuove proposte editoriali.

Tante le novità presentate dagli editori più attivi, tra gli altri Iperborea, Sellerio, Il Sirente, Nottetempo, Fazi, Minimum Fax, Add, Marcos y Marcos, Lef, Sur, Sinnos, Emons, Clichy, Voland, Ediciclo, Giuntina, 66thand2nd, Lapis e Pacini.

Nata nel 2003 per promuovere il progetto Slow Book di Alfredo Salsano, la fiera è rimasta sempre fedele al suo ruolo di vetrina privilegiata per la circolazione del libro, acquistando poi negli anni anche un importante profilo di festival letterario grazie ad un programma sempre più ricco e diversificato, con ospiti nazionali e internazionali.

“L’organizzazione impeccabile degli eventi, l’accoglienza calorosa agli ospiti, quel mix di rigore e di bravura scanzonata tipico dei toscani che non si prendono mai sul serio, insieme al rapporto costante e proficuo col territorio, questo il segreto del successo della manifestazione”, dichiara la direttrice Lucia Della Porta, che anche quest’anno sarà affiancata da una squadra di giovani collaboratori con grande esperienza e tanta passione. Il Pisa Book Festival prepara la sua 14a edizione e lancia una sfida: se i contenuti sono validi e c’è l’interesse degli editori, col sostegno delle Istituzioni locali, si riesce a fare una manifestazione di successo, capace di promuovere il libro, la lettura e la città che la ospita. Quest’anno il Festival aprirà una finestra sul panorama culturale dell’Irlanda, ospitando diversi scrittori già affermati in patria e anche nel mondo, il fior fiore della letteratura irlandese. Il programma irlandese, curato in collaborazione con l’anglista Enrico Terrinoni, noto traduttore di James Joyce, presenta numerosi scrittori, tra cui Barry McCrea, John McCourt, Cormac Millar e Conor Fitzgerald. Presenti al Festival con i loro libri anche Julian Gough, tradotto in Italia da Sagoma, e Eimear McBride, il cui romanzo Una ragazza lasciata a metà esce in Italia per l’editore Safarà. Non mancheranno gli esordienti, come Caitriona Lally, caso letterario in Irlanda e nel Regno Unito, che presenta in anteprima nazionale il romanzo Eggshells, definito dal Guardian “un debutto coraggioso”.

Madrina eccezionale del Festival sarà Catherine Dunne, la scrittrice irlandese più letta in Italia, che terrà il discorso di apertura. Ritorneranno gli incontri del Translation Centre, curati da Ilide Carmignani (premio nazionale MIBAC per la traduzione), mentre spegne cinque candeline Repubblica Caffé e festeggia con gli autori scelti e intervistati da Laura Montanari, Fabio Galati e Gianluca Monastra. Torna anche la sezione Made in Tuscany, inaugurata lo scorso anno e guidata dallo scrittore fiorentino Vanni Santoni. Confermata la collaborazione con il Festival Trame di Lamezia Terme, dedicato ai libri contro le mafie, che svilupperà a Pisa il tema della legalità. Prosegue anche il rapporto privilegiato che il Festival ha instaurato con le scuole, attraverso il progetto Io leggo in biblioteca, che coinvolge gli istituti cittadini, le biblioteche e i docenti iscritti. Si rinnova anche l’atteso appuntamento con l’illustrazione per bambini a Palazzo Blu, dove saranno in mostra le tavole dell’artista cinese Chen Jianghong. Tutti i suoi libri sono pubblicati in Italia dalla casa editrice Babalibri, presente al Festival. Anche quest’anno è previsto un biglietto di ingresso il sabato e la domenica, mentre la giornata di venerdì resta gratuita per tutti, e i ragazzi sotto i 18 anni entrano sempre gratis. La grafica del Festival numero 14 è un omaggio alla verde Irlanda e alla Natura, uno dei temi più vicini alla filosofia del Festival.

Info e programma: http://www.pisabookfestival.com/

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venerdì 9 settembre 2016

"Il rosso vivo del rabarbaro", quasi come uno scampolo di sogno

Quasi come in uno scampolo di sogno, rimasto sospeso negli occhi tra il buio della notte e la luce del giorno, Audur Ava Olafsdottir porta ad accarezzare il cielo azzurro, l'oceano in tempesta, il gelo del fiordo, il sapore e i profumi dei piatti tipici di una terra dimenticata dalla vita, l'Islanda.

Risultati immagini per il rosso vivo del rabarbaroE quasi come nel rumore assordante di un silenzio, urlato e graffiato per troppo tempo sulla pelle matura, "Il rosso vivo del rabarbaro" prende per mano, con inaspettata dolcezza, ed accosta all'orecchio una conchiglia. In cui il mondo, sussurra parole nuove.

domenica 4 settembre 2016

Le 20 candeline di Festivaletteratura di Mantova

Festivaletteratura di Mantova arriva quest'anno alla sua ventesima edizione. Il corteo festoso con cui si è pensato di accompagnare questa speciale ricorrenza si è avviato già da febbraio di quest'anno: scrittori e artisti da tutto il mondo sono scesi a Mantova - insignita del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2016 - per colorare di Festival già i mesi invernali e primaverili di questo felice compleanno. Tra questi incontri fuori stagione, in particolare i Fantafestival, in cui alcuni dei più fedeli amici della manifestazione - Lella Costa, Bruno Gambarotta, Beppe Severgnini, Luca Molinari, Beppe Finessi - si sono divertiti a cucire insieme voci e interventi da diverse edizioni del Festival, hanno posto le migliori premesse per provare a rispondere a una domanda fondamentale: come siamo arrivati a questo traguado?

Nell’anno della sua ventesima edizione, Festivaletteratura esce infatti dagli argini dei cinque giorni classici della kermesse - in programma dal 7 all'11 settembre - per invadere la città insieme ai suoi autori con una serie di appuntamenti, partiti ancora in primavera, che si protrarranno fino all'autunno. Dal 1997, Festivaletteratura è uno degli appuntamenti culturali italiani più attesi dell'anno: incontri con autori, reading, percorsi guidati, spettacoli, concerti con artisti provenienti da tutto il mondo, che si ritrovano a Mantova per vivere in un'indimenticabile atmosfera di festa. Da 20 anni vi partecipano narratori e poeti di fama internazionale, le voci più interessanti delle letterature emergenti, saggisti, musicisti, artisti, scienziati, secondo un'accezione ampia e curiosa della letteratura, che non si nega alla conoscenza di territori e linguaggi lontani dai canoni tradizionali. Un'attenzione particolare è rivolta ai bambini e agli adolescenti: numerosi incontri, spettacoli e laboratori sono pensati solo per i ragazzi o per adulti e ragazzi insieme. I volontari sono il corpo e l'anima di Festivaletteratura. Fin dalla prima edizione, centinaia di persone - in gran parte giovani e giovanissimi - vengono da tutta Italia per dar vita al festival e partecipare da protagonisti all'evento.

Come negli anni passati, intenso e concentrato sarà il programma della cinque-giorni di manifestazione: impossibile citare in un sol colpo gli appuntamenti. Ecco perché, per quanti interessati, rimando alla pagina ufficiale del festival per tutte le informazioni: http://www.festivaletteratura.it/it

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mercoledì 31 agosto 2016

I giusti secondo Borges


Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere un'etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sur giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore ed una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragionegli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

- J. L. Borges

martedì 30 agosto 2016

In Sicilia la seconda edizione del festival dei libri di fotografia

Sicily photobook è un festival dedicato ai libri di fotografia, ed è alla sua seconda edizione. La manifestazione, che si svolge dal 9 all’11 settembre a Punta Secca, in provincia di Ragusa, è l’occasione per vedere mostre, incontrare professionisti del settore e partecipare a dibattiti con editori, curatori e fotografi.

Saranno presentati progetti editoriali inediti e non, realizzati negli ultimi anni. Olivia Arthur dell’agenzia Magnum racconterà la sua carriera di fotografa, ma anche la sua esperienza come cofondatrice della casa editrice indipendente Fishbar. Il fotografo austriaco Klaus Pichler illustrerà alcuni dei suoi principali lavori, per spiegare quali sono i confini tra i vari linguaggi fotografici che ha usato, dalla fotografia documentaria a quella personale, dai lavori commissionati a quelli commerciali. E Martin Parr, attuale presidente dell’agenzia Magnum, chiuderà la programmazione con una retrospettiva sui suoi libri più famosi, tra cui Last resort e Common sense.

Tra le mostre, Olivia Artur è presente con Stranger, in cui immagina un sopravvissuto di un’incidente in nave, avvenuto nel 1961 fuori del porto di Dubai, ritornare nel luogo dove l’imbarcazione è affondata. E ancora i lavori di fotografi emergenti come Pietro Firrincieli, Valentino Bellini & Eileen Quinn, Clémentine Schneidermann, Esa Ylijaasko e Václav Tvarůžka. Nel programma sono previsti anche workshop e letture portfolio.

Info: http://gazebook.it/

fonte: Internazionale.it



mercoledì 24 agosto 2016

Milano la città che legge di più: la classifica Amazon

Per il quarto anno consecutivo Milano è la città italiana che legge di più, sia in formato cartaceo che digitale. Padova sale al secondo posto, Verona torna al terzo. Roma scende dall'ottavo posto al nono, mentre il Sud resta in ritardo.

E' la classifica che Amazon ha stilato in base al numero di titoli in formato cartaceo ed eBook acquistati dagli italiani su proprio sito nell'ultimo anno (da luglio 2015 a luglio 2016) su base pro capite, in città con più di 100 mila abitanti.

Questa la Top 10:
 
1) Milano;
2) Padova;
3) Verona;
4) Trieste;
5) Trento;
6) Bologna;
7) Bergamo;
8) Firenze;
9) Roma;
10) Vicenza.

E ancora. Milano, Trento e Verona restano le regine indiscusse del formato digitale, seguite da Trieste, Padova, Bologna, Udine, Bolzano, Vicenza e Bergamo. Milano in testa pure per quanto riguarda i generi non-fiction e salute. A Pescara si prediligono invece i libri di cucina, a Sassari la fantascienza, a Ferrara, Ravenna, Bologna e Modena i libri sui viaggi. Non sale il Sud: Salerno è al 36° posto, seguita da Napoli, Bari, Messina, Taranto e Siracusa.

fonte: Ansa

Macchine da scrivere: la storia dietro ad un tasto

Perché nel 1873 la macchina per scrivere adottò la tastiera QWERTY? Quando venne introdotta la "chiocciola" @? Quando il tasto shift e perché? Sono alcune delle domande che trovano risposta nel libro "Macchine per scrivere: uomini, storie e invenzioni dalle origini ai giorni nostri" scritto dal giornalista cesenate Cristiano Riciputi e da Domenico Scarzello, presidente nazionale dell'Associazione Collezionisti macchine per ufficio d'epoca. La stampa è stata eseguita presso la Stilgraf di Cesena, mentre la parte grafica è stata affidata alla Mark&Thing di Torino.

Caso unico e senza precedenti nell'editoria italiana e internazionale, questo percorso tematico prende avvio dalla mostra di macchine che nel 2013 Riciputi ha allestito a Sarsina, nel forlivese il cui successo di visite (800 in 5 giorni) ha stimolato la volontà di mettere per iscritto le curiosità che il pubblico chiedeva. Si tratta del primo libro in lingua italiana sulla storia delle macchine per scrivere, dai pionieri (viene svelato chi è il vero inventore della macchina per scrivere) fino alla Sholes&Glidden e ai principali costruttori compresa l'italianissima e rarissima Fontana Baby. Ampio spazio alla Olivetti, al primo computer desktop del mondo (che è italiano e non americano, il P101 Olivetti).

sabato 9 luglio 2016

"La donna dal taccuino rosso" di A. Laurain: effetti collaterali

La donna dal taccuino rosso
L'ho letto in una sera, in un'alba, in un pomeriggio.

E una volta finito, m'è venuta voglia sia di scrivere un diario che di leggere qualcosa di Patrick Modiano.

Effetti collaterali, di una lettura coinvolgente.

sabato 2 luglio 2016

Il ritorno a Pineta, con "La battaglia navale" di M.Malvaldi

"Un lavoro d'indagine vero, sul campo, è molto più simile a La battaglia navale. All'inizio spari alla cieca, e non cogli niente, ma è fondamentale che tu ti ricordi dove hai sparato, perché anche il fatto che lì tu non abbia trovato nulla è una informazione". Non lontano dalla casa di Nonno Ampelio, uno dei quattro vecchietti investigatori del BarLume, ci sono i Sassi Amari, il litorale di Pineta. Abbandonato lì, viene trovato il cadavere di una bella ragazza con un particolare tatuaggio. Lei viene presto identificata, dal figlio dell'anziana presso cui lavorava, come la badante ucraina della madre. Le colleghe connazionali si affrettano ad accusare il marito della ragazza, un balordo che la tormentava. E il caso sembra avviato a una veloce conclusione. Tra i Vecchietti serpeggia la delusione. Visto anche che l'indagine è affidata a un altro commissariato, e non all'amica vicequestore, la fidanzata di Massimo il Barrista. Ma è l'ostinazione senile che fornisce alla Squadra Investigativa del BarLume l'intuizione decisiva. E grazie anche all'intermediazione di un altro squinternato, il compagno Mastrapasqua che delle ucraine conosce usi e costumi, il vicequestore Alice Martelli può raddrizzare un'inchiesta cominciata con il piede sbagliato..."

E poi niente. Entrare al BarLume - con Marco Malvaldi - è sempre uno spasso.

La battaglia navale

lunedì 27 giugno 2016

Nulla accade per caso. Nemmeno "Il giardino segreto" di B. Yoshimoto

Un giardino, una storia d'amore, degli amici sinceri. E la presa di coscienza che le cose possono cambiare, che una rinascita non può che dipendere da noi stessi. Che nulla accade mai per caso. Come un libro, come questo libro...

Banana Yoshimoto è un'autrice che in realtà non è mai riuscita a stuzzicare granché il mio interesse, tranne forse in un paio di occasioni, con un paio di romanzi. E' semplicemente successo che qualche giorno fa sono entrata in biblioteca, alla ricerca di un libro che - almeno per qualche ora - mi portasse fuori dalla quotidianità, che mi spingesse a guardarmi dentro, a riflettere su alcune cose, molte cose importanti, della mia vita. Senza alcun titolo preciso da cercare. Ho lasciato fare "al caso", asssecondandolo e permettendo che i suoi fili nascosti mi attirassero a quel qualcosa. Qualunque cosa fosse. Così è stato. Dopo una prima e dubbia occhiata al nome dell'autrice, lo sguardo si è fermato sul titolo e sulla copertina de "Il giardino segreto". Con un po' di scetticismo, l'ho portato a casa.

E lasciandomi prendere per mano dalla protagonista, ho iniziato il mio viaggio...

domenica 12 giugno 2016

martedì 7 giugno 2016

Barbery: gli Elfi son potenti, ma mai quanto il Riccio

Ripresentarsi al pubblico dopo un successo straordinario e inatteso come quello de "L’eleganza del riccio" (e sulla sua scia, il prequel "Estasi culinarie") avrebbe fatto tremare chiunque. Muriel Barbery ha tuttavia lasciato passare nove anni, durante i quali, in silenzio e lontano dai riflettori dei grandi scaffali delle librerie di tutto il mondo, ha scritto "Vita degli elfi", una storia ambientata in vaghi tempi lontani tra animali parlanti e temibili "consigli elfici ristretti". Un romanzo molto diverso da quello di nove anni fa, quasi spiazzante, ricco di personaggi evanescenti, dalla trama lirica, sulla ricerca di ciò che è in grado di incantare in un mondo che sembra aver dimenticato l’esistenza stessa dell’incanto, che racchiude in sé una meditazione poetica sull’arte, la natura, i sogni e il ruolo dell’immaginazione.

La trama
Maria vive in uno sperduto villaggio in Borgogna, dove scopre di avere il dono di saper comunicare con la natura. Centinaia di chilometri più lontano, in Italia, Clara scopre di possedere uno sbalorditivo genio musicale e viene spedita dalla campagna a Roma per sviluppare queste sue portentose abilità. "Vita degli elfi" racconta la storia di due ragazzine in contatto con mondi magici e forze maligne grazie ai loro straordinari talenti. Se, a dispetto di tutti gli ostacoli, riusciranno a unire i loro destini, questo incontro potrebbe cambiare il corso della storia.

A lasciare perplessi non è la trama in sé (la letteratura sul piccolo popolo è vasta, gli amanti del genere a loro volta lo sono) quanto il fatto che, dopo un Riccio a impianto filosofico centrato su problematiche antropo-sociologiche ritenuto così attuale da suscitare l’entusiasmo che tutti ricordiamo, l’autrice abbia scelto di rovesciare la sua scrittura in maniera tanto radicale. Da qui, il passo ad amare o riporre sulla mensola "Vita degli elfi" è dunque fin troppo breve.

Per quel che mi riguarda, il nuovo romanzo di Barbery all'inizio non può che incuriosire ma poi tende a soffocare la trama in un mare di parole di un'enfasi quasi manieristica. Il racconto risulta pertanto opulento, quasi sempre criptico, a volte oscuro, a volte con parvenze di poesia, spesso allusivo. Certamente un lavoro da certosino (il linguaggio usato dall'autrice rimane irraggiungibile ai comuni mortali) ma difficile da classificare; poetico e onirico quanto si vuole, però quanta fatica arrivare alla fine!

martedì 26 aprile 2016

Libri in ripresa grazie ai giovani

La vendita di libri in Italia si sta riprendendo, soprattutto tra i giovani che leggono di più e un maggior numero di e-book rispetto alla media della popolazione adulta. Lo afferma l'Aie che su questo tema terrà un convegno al Salone del Libro, il 13 maggio, dal titolo "Sarà tutta un'altra storia. Il nuovo inizio del XXI secolo".

"La tempesta perfetta che ha messo a dura prova il mercato del libro si è placata - spiega l'Aie - ma l'intero mondo del libro è cambiato, occorre imparare a leggerlo e affrontarlo". Il mercato in 5 anni ha perso 246 milioni di euro e 2,4 milioni di lettori. Ora sembra cominciare una lenta inversione, protagonisti soprattutto i giovani. Si sono spesi 320 milioni per dispositivi di lettura (e-reader), segno che l'attività del leggere libri (anche se e-book) resta centrale per una parte importante della popolazione. Buoni, in particolare, i dati dell'editoria infantile, nonostante il tasso di natalità vicino allo 0, che è arrivata a rappresentare il 17,4% del mercato.

fonte: Ansa

lunedì 4 aprile 2016

La Fiera del libro per ragazzi di Bologna dedicata a Roald Dahl

Lettori, piccini e non, siete avvisati: la più grande libreria del mondo per bambini torna a Bologna, che si trasforma per alcuni giorni nella capitale internazionale del libro per ragazzi con la 53ª edizione della Bologna Children's book fair da oggi a giovedì 7 aprile e con il primo Premio Strega per i più piccoli.

In un momento in cui il mercato del libro degli adulti è in affanno, è proprio l'editoria per i più giovani a crescere (+7,9%) e a trainare tutto il comparto librario verso i primi segnali positivi (+0,2%) come emerge dal «Rapporto sull'editoria per ragazzi 2016», a cura dell'Aie, l'Associazione italiana editori, che verrà presentato in fiera. Saranno quindi 1.200 gli espositori da oltre 70 Paesi che mostreranno migliaia di libri alla fiera internazionale del libro per ragazzi, a BolognaFiere. Un appuntamento che verrà reso ancora più importante dal conferimento del Premio Strega ragazze e ragazzi, rivolto a due categorie di lettori, dai 6 ai 10 anni e dagli 11 ai 15: l'annuncio ufficiale dei vincitori della prima edizione del concorso (che potranno essere italiani o anche stranieri) sarà mercoledì 6 aprile. La fiera dedicata agli addetti ai lavori avrà poi un seguito dall'8 al 10 aprile, con l'apertura al pubblico dei padiglioni, arricchiti da incontri, laboratori, mostre e una ricca libreria internazionale. I due appuntamenti si inseriscono nell'ambito di «Bologna città del libro per ragazzi», che coinvolge dall'1 al 10 aprile non solo la Fiera, ma tutta la città e le istituzioni. Quest'anno inoltre ricorre il 50° anniversario della Mostra illustratori, che sarà celebrata con una mostra unica in cui saranno esposte le tavole originali di 50 illustratori tra i più importanti al mondo che hanno esordito o comunque partecipato all'iniziativa nel corso degli anni, come Altan, Munari, Luzzati e Shaun Tan.

Il Paese ospite di questa edizione sarà la Germania, che presenterà una serie di iniziative, anche grazie alla collaborazione della Fiera del libro di Francoforte e del Goethe-Institut e verrà reso omaggio a Roald Dahl , nel centenario della nascita, il grande scrittore che ha dato il meglio di sé nella letteratura per ragazzi e che tuttora resta imperituro con «La fabbrica di cioccolato», da cui è stato tratto il film con Johnny Depp. Con l'occasione, Salani ripubblica tutte le opere dell'autore. Che diceva: «Se i vostri pensieri sono gentili, vi illumineranno il viso come raggi di sole e apparirete sempre belli». Salani lo celebrerà dunque con una nuova collana «Gl'Istrici Dahl» della quale usciranno i primi sette titoli, in formato cartonato, per la fiera di Bologna: con una nuova grafica, un'immagine coordinata in tutto il mondo con le nuove illustrazioni di Quentin Blake, un nuovo logo universalmente riconoscibile, un aeroplano di carta che richiama il passato da pilota di Dahl, saranno pubblicati 21 libri nel corso dell'anno. Tra i primi titoli, ovviamente «La fabbrica di cioccolato».



venerdì 1 aprile 2016

"Storie di donne", la premiazione

Delle 90 partecipanti, la maggior parte è della provincia di Trento e delle regioni confinanti, ma alcuni racconti sono stati spediti dal centro Italia e da gran parte del nord. Come tradizione, la vincitrice del concorso «Storie di donne», indetto dall'assessorato alla cultura del Comune e dalla biblioteca civica «Bruno Emmert» e aperto a racconti brevi inediti in lingua italiana e ad autrici di tutte le nazionalità, si conoscerà nel corso di una cerimonia di premiazione, che quest'anno si terrà sabato 2 aprile con inizio alle ore 14.30 a Palazzo dei Panni.

Saranno premiate la vincitrice, la seconda e la terza classificata (con buoni acquisto rispettivamente di 300, 200 e 100 euro) sia della sezione generale, sia della speciale dedicata all'alcolismo femminile, realizzata in collaborazione con la funzione di Riabilitazione alcologica dell’ospedale San Pancrazio. Tre i racconti che, pur non piazzandosi ai primi tre posti, hanno meritato una segnalazione: due per la sezione generale, una per la «no alcol». La cerimonia di premiazione, con intermezzi musicali al piano del maestro Paolo Orlandi, chiuderà come tradizione «Dedicato alla donna», il cartellone di iniziative che per un mese ha celebrato la Giornata internazionale della donna.

90 storie di donne che si raccontano, che svelano i loro sogni e le loro ambizioni, le piccole e grandi “evasioni”, ma anche storie di donne che ce la fanno, che superano le difficoltà ed escono da vari e diversi tunnel. Compreso quello estremamente buio e lungo dell’alcolismo (15 dei 90 racconti hanno scelto questo tema), fenomeno in preoccupante crescita. Si ricorda che in biblioteca sono disponibili le pubblicazioni realizzate con i racconti vincitori e segnalati delle edizioni precedenti.

Due le commissioni giudicatrici, presiedute entrambe da Cristina Bronzini, ideatrice e curatrice del concorso: quella della sezione generale è composta inoltre da Chiara Turrini, giornalista; da Antonia Dalpiaz, scrittrice, autrice e critica teatrale e giornalista; e da Giovanna Chiarani, professoressa, tutti membri di consolidata preparazione in ambito letterario; quella della sezione speciale è composta ancora da Chiara Turrini, affiancata da Laura Liberto, responsabile della Riabilitazione alcologica del San Pancrazio, e da Stefano Parisi, medico alla Riabilitazione alcologica dello stesso ospedale. “Storie di donne continua a rappresentare un’occasione stimolante per le nostre pazienti e per i loro familiari – dice Laura Liberto, responsabile della Riabilitazione alcologica al San Pancrazio – e i racconti che ci sono pervenuti sono una conferma delle problematiche che riscontriamo quotidianamente nel nostro lavoro di riabilitazione.

Il valore di queste testimonianze è molto importante perché rappresentano storie di vita, con messaggi profondi”. La partecipazione del San Pancrazio al concorso letterario “Storie di donne” è frutto sia della decennale esperienza e della professionalità della struttura nella riabilitazione alcologica, sia del fatto che al San Pancrazio viene da tempo praticata un’attività terapeutica legata al laboratorio di scrittura. “Un progetto – dice Laura Liberto – che sta facendo registrare risultati sempre più positivi”.